Educare le generazioni più giovani

Se, per dirla ancora una volta con Enrico Mentana, la maggior parte degli italiani online si comporta da “webete” è perché, il più delle volte, è mancata una forma di educazione rispetto alle tecnologie che sfruttano internet: infatti la maggior parte degli italiani, per caratteristiche anagrafiche, non sonolaptop-on-work-desk affatto “nativi digitali”, ma si sono ritrovati, dalla notte al giorno, con a disposizione strumenti potentissimi… che alle volte non sanno usare.

Così come, allora, fondamentale è la necessità di imparare a essere “bravi utilizzatori” della Rete da adulti, altrettanto importante è fare lo stesso percorso con i minori, che spesso sono più facili prede di malintenzionati online come offline. Questi sono alcuni consigli che tutti, dai genitori ai parenti agli insegnanti, possono sfruttare per dare strumenti di difesa ai bambini che navigano da soli.

  • Sembra banale, ma insegnate loro a utilizzare il browser o i social: non esiste solo il tasto “indietro” o il “like”! Spiegate come funziona un’email, un messaggio di chat, come bloccare un utente, e a come non “esagerare” con questi superpoteri! Fateli familiarizzare con tutte le tecnologie che sfrutteranno nella loro vita su internet, senza paura che non capiscano: basta andare per gradi!
  • A proposito di insegnamenti: quando avrete imparato voi stessi a riconoscere siti maliziosi, pop up pericolosi o tentativi di phishing, cercate di estendere questa forma di competenza anche ai più piccoli. Aiutateli a capire le conseguenze delle loro azioni, anche con delle “simulazioni”!
  • Simulazioni che sono possibili solo avendo cura di proteggere il computer o il tablet con appositi programmi antivirus: che dovranno sempre essere aggiornati, e attivi. Inoltre si consiglia di personalizzare le impostazioni privacy di browser e social network per evitare che i piccoli di casa finiscano su siti non adatti alla loro età.
  • Una dritta decisamente offline: il computer in uso a ogni famiglia dovrebbe essere sempre utilizzato in uno spazio comune: la cucina, o il salotto, o comunque una zona di passaggio. Qui è dove è possibile rendersi conto da subito se c’è qualcosa di sbagliato che sta succedendo sullo schermo. E qui si può correre subito ai ripari!