Informazione e web: come proteggersi e fare cittadinanza attiva

Oltre che a imparare a distinguere fake news e alternative facts da notizie reali e verificate, e a capire come leggere criticamente i giornali, incrociando più fonti per avere un quadro il più obiettivo e apolitico possibile, ci sono vari strumenttop_25_risk_factors_for_manufacturing_supply_chains_wide_imagei a disposizione di chi è interessato a “difendersi” da un contesto mediatico avvelenato. E alcuni di questi sono davvero sorprendenti.

  • Il primo è a bassissimo budget: iniziare a usare in maniera “adulta” i social network: tagliare dai propri contatti chi rimane convinto che il proprio atteggiamento online non abbia nessuna conseguenza; filtrare le fonti che si usano per diffondere contenuti di qualunque genere, privilegiando siti dal profilo professionale serio e autorevole; attivarsi per segnalare contenuti maliziosi, volgari, insultanti e via dicendo; considerare alternative ai più popolari social network se le loro politiche di gestione dei falsi non cambiano (per esempio passare le proprie attività da Facebook a Twitter).
  • Al secondo normalmente non si penserebbe mai: siti di gambling che offrono un’alta probabilità di vincita e sono estremamente generosi in termini di bonus di ingresso, proprio come succede su nuovacasino.it, permetteranno di aumentare i piccoli gruzzoli eventualmente investiti all’atto dell’iscrizione: la propria abilità in giochi come il blackjack o la roulette online farà la differenza, e permetterà di aggiudicarsi somme che potranno essere investite in modi che saranno analizzati nel dettaglio nelle prossime pagine di questo sito.
  • Infine, è bene sapere con chi e come protestare: prima di decidere che le lettere (meglio, le email!) di denuncia non sono affare vostro e non volete trasformarvi in rompiscatole professionisti, pensate all’alternativa: lamentarsi perché nessuno fa niente è meglio? Specialmente quando le possibilità esistono! Infatti non ci sono solo i customer care dei social network ai quali mandare messaggi, ma anche piattaforme che si occupano di denunciare ingiustizie e problematiche varie: OpenMedia è internazionale, e raccoglie firme e fondi per risolvere situazioni in giro per il mondo, mentre Change.org in Italia è molto più conosciuto e si muove nello stesso ambito.